www.cattedralepatti.it

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Per Gesù è davvero grande chi sa farsi veramente piccolo

Stampa

Gesù è ancora in viaggio con i suoi discepoli, attraversa la Galilea e nel frattempo continua a prepararli riguardo alla sua ormai imminente passione e morte. Lui parla di "consegna nelle mani degli uomini" e i discepoli parlano, invece, tra di loro dei primi posti da occupare.

Ovviamente alla domanda di Gesù «Di che cosa stavate discutendo per la strada?» i discepoli restano ammutoliti, non sanno cosa dire, si trovano in profondo imbarazzo. Scoprono di essere su due piani completamente diversi: loro parlano di successo, Gesù invece prospetta un itinerario di sofferenza affrontata per amore.

Fa' molto riflettere la delicatezza di Gesù: non li sgrida, non li rimprovera, preferisce sedersi, perché questa è la posizione propria di chi insegna e per farsi capire compie un gesto simbolico: prende un bambino, lo mette al centro e poi lo abbraccia, come a dire: cercate di stare attenti! Non lasciatevi abbagliare dal mito del successo e rendetevi conto che è perfettamente inutile secondo il criterio di Dio vivere l'intera vita cercando di sgomitare in tutti i modi per salire sempre più in alto. Infatti, la gerarchia nel regno dei cieli è come una "scala rovesciata": colui che è veramente grande è colui che ha il coraggio di sapersi fare piccolo. In questo modo Gesù ribalta completamente i criteri di valutazione tipicamente umani e contrappone ad ogni eventuale forma di smaniosa ambizione una mentalità nuova, sicuramente originale e umanamente poco praticata: «Se uno vuol essere il primo sia il servitore di tutti».
Questa pagina evangelica ci aiuta a comprendere che solo se sapremo assumere uno stato di costante e leale servizio verso "tutti" - così come vuole Gesù - riusciremo a spegnere in tempo ogni possibile focolaio di infezione dovuto ai batteri dell'ambizione più sfacciata, saremo nello stesso tempo vaccinati contro il virus dell'arrivismo che fa' ancora strage anche dentro le realtà ecclesiali e saremo praticamente immuni dalle tristi conseguenze della sindrome da primato che tante volte scatena protagonismi e competizioni, ingenera risse e contese, finendo con il produrre divisioni e conflitti.
Affidiamoci a Gesù e confidiamo ogni giorno nel suo santo aiuto; Lui non si è limitato a parlarci dell'importanza del servizio, ma ha saputo dimostrarci concretamente, con la piena autorevolezza del suo esempio, che è venuto per servire e non per essere servito. Così è stato per Gesù, così sia anche per ciascuno di noi.
p. Enzo Smriglio

Dedicated Cloud Hosting for your business with Joomla ready to go. Launch your online home with CloudAccess.net.