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Seguire Gesù: il migliore "affare" della vita

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Gesù è sempre per "strada", lo troviamo perennemente in cammino. E la strada, come si sa, è luogo di incontro con tante persone. Un "tale" - dice il Vangelo - corre incontro a Gesù, si getta in ginocchio e gli pone una domanda che riassume il desiderio di pienezza che alberga nel cuore di ogni uomo e di ogni donna: cosa devo fare per avere la vita eterna? Che è come dire: cosa devo fare per essere felice davvero?

L'incontro inizia in un modo molto bello, ma finisce purtroppo in un modo molto brutto. Correndo incontro a Gesù si butta in ginocchio davanti a Lui, ma si congeda da Gesù rattristato e con il volto scuro.

Il "di più" che Gesù ha indicato al suo interlocutore (va...vendi... dai... vieni... seguimi...) non viene ritenuto come premessa e garanzia di gioia bensì come un grave rischio che non ha avuto il coraggio di correre a motivo di quell''autosufficienza che in tanti casi porta a pensare che la vita dipenda dai beni che si possiedono.

In realtà Gesù non toglie nulla, Lui da tutto e sempre a tutti coloro che decidono di seguirlo.

Oggi, come sempre, sono in tanti ad essere ricchi di cose ma poveri di senso. Non sono, infatti, le cose che si possiedono a riempire il cuore di quella pienezza che solo Dio può assicurare e garantire.

Fa veramente riflettere come il "giovane ricco" del Vangelo arriva di corsa e se ne va camminando. Il cercatore di felicità alla fine si lascia vincere dalla paura di perdere i suoi beni e l'uomo che fioriva di domande se ne va muto.

Per il resto dei suoi giorni con molta probabilità avrà vissuto da "onesto" ma in modo triste, avrà continuato ad osservare con scrupolo ogni regola, ma sarà stato tremendamente "cupo" nel volto.

Al Signore, in preghiera, così vogliamo rivolgerci:

Tu sei sempre per strada, sei perennemente in cammino: dacci la gioia di incontrarti e la fortuna di seguirti. Siamo anche noi quel "tale" che ti corre incontro; lui, di fronte alle tue esigenti parole , "si fece scuro in volto e se ne andò rattristato".

Fa' che noi, invece, affascinati dal tuo sguardo, rimaniamo con te per sempre, o Signore, col volto luminoso e il cuore tripudiante di gioia, di quella gioia che nasce dalla consapevolezza di essere, in ogni istante della nostra vita, guidati, sostenuti, ripresi e incoraggiati dal tuo amore irresistibile e rigenerante, perché capace di liberarci da ogni paura e possibile inganno.

p. Enzo Smriglio

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