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Gesù è davvero il volto della misericordia

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adulteraNon tutti quelli che avvicinavano Gesù erano ansiosi d'ascoltare ciò che lui insegnava; c'erano anche quelli che lo cercavano solo per trovare dei pretesti per poterlo poi accusare.

È stato così quando gli misero davanti un'adultera, che era stata trovata 'in flagranza di reato'.

In quell'occasione conosciamo bene la risposta data da Gesù, una risposta che arrivò a fermare la furia giustizialista, impedendo così che venissero scagliate contro quella donna le pietre che erano già pronte per la lapidazione.

Nel testo del Vangelo viene descritta la reazione alle parole di Gesù: "Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani". Chi può, infatti, ritenersi senza peccato? Praticamente nessuno. L'evangelista descrive Gesù intento a scrivere col dito per terra. Non dice nulla. Rimane in silenzio. Cosa avrà potuto scrivere? In molti se lo sono sempre chiesto.

Noi lasciamo agli esegeti di professione gli studi approfonditi; preferiamo piuttosto contemplare in silenzio la delicata scena in cui Gesù rimane da solo con quella donna.

Sant'Agostino con una delle sue lapidarie espressioni afferma: "Relicti sunt duo: misera et misericordia" (sono rimasti in due la misera e la misericordia).

È vero: la 'misericordia', cioè Gesù, si trova di fronte alla 'miseria' della donna. Gesù rimane di fronte alla donna peccatrice, non la condanna e, mentre la licenzia, l'invita espressamente ad andare e aggiunge: "d'ora in poi non peccare più". Quanta speranza troviamo in questa breve e semplicissima frase: "d'ora in poi...".

Chi incontra Gesù ha davanti a sé ancora un "poi", cioè si trova di fronte ad ulteriori opportunità, si è messi dinanzi alla possibilità di riprendere, con speranza, il proprio cammino di vita.

Potremmo dire: con Dio c'è sempre un "d'ora in poi...". Senza Dio, invece, resta solo un disperante "ormai" che rinchiude in tante forme di labirinti senza uscita.

Mi piace immaginare l'incredula serenità dell'adultera che, dopo aver sentito il rumore delle pietre scivolare dalle mani dei suoi accusatori, ha adesso la gioia di poter sperimentare lo sguardo misericordioso di Gesù che rivolgendole la parola la rasserena facendole il dono di diventare - per pura grazia di Dio - una "nuova creatura".

"La donna era là in mezzo", si legge nel testo. Chiunque si avvicina a Gesù finisce con il trovarsi sempre al "centro" della sua attenzione e della sua tenerezza.

È davvero bello, in ogni momento della nostra vita e in special modo nei momenti più delicati e difficili, sapere che Gesù continua anche oggi ad "alzarsi" per 'rialzarci', invitandoci in questo modo a riprendere il cammino con fiducia, senza mai farci abbattere dalle inevitabili prove della vita.

p. Enzo Smriglio

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