www.cattedralepatti.it

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Maria Santissima Madre di Dio (1 gennaio 2017)

Stampa

Tutto quello che Maria Santissima sentiva riferire sul conto del suo bam­bi­no veniva da lei custodito e meditato nel suo cuore.

Questa considerazione dell’evangelista Luca la troviamo nel brano di vangelo di Domenica prossima, Solennità di Maria Santissima Madre di Dio.

Immaginiamoci per un attimo la scena così come ci viene descritta dal Vangelo. I pastori solleciti accorrono e trovano il Bambino del quale avevano parlato loro gli angeli; lo trovano come era stato descritto "adagiato nella mangiatoia". Non si limitano però a vedere soltanto la scena,ma riferiscono quanto hanno avuto modo di constatare. E il loro modo di riferire quanto hanno visto provoca un senso di vero e proprio stupore in coloro che li ascoltano. Difatti l'evangelista osserva: "Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori".Attorno alla mangiatoia, dunque, si diffonde un senso di profondo stupore per quanto è accaduto.Lo stupore che si percepisce a contatto con la mangiatoia dove è stato adagiato il Nato Bambino non ha nulla a che vedere con nessuna forma di sentimentale atmosfera tipica dell'area natalizia di quanti vivono questo periodo tra le abbuffate di natura alimentare e i veri e propri riti appositamente allestiti dall'imperante logica del bieco consumismo.

Nei giorni scorsi ha dato da pensare a molti il disarmante augurio che Papa Francesco ha rivolto ai conduttori e ai telespettatori di una ben nota trasmissione della Rai nel corso di una sua telefonata: "vi auguro - ha detto il Papa - un Natale cristiano, come è stato il primo, quando Dio ha voluto capovolgere i valori del mondo, si è fatto piccolo in una stalla, con i piccoli, con i poveri, con gli emarginati… La piccolezza. In questo mondo dove si adora tanto il dio denaro, che il Natale ci aiuti a guardare la piccolezza di questo Dio che ha capovolto i valori mondani".Il motivo dello stupore generato dal Natale del Signore sta tutto qui, nel prendere cioè coscienza che "Dio ha voluto capovolgere i valori del mondo, si è fatto piccolo in una stalla, con i piccoli, con i poveri, con gli emarginati".

All'inizio del nuovo anno affidiamoci alla Madre del Signore, invocandola come Madre del santo stupore e chiediamole di volere assistere ognuno di noi perché come i pastori non esitiamo a raccontare anche noi ogni giorno la bellezza di aver incontrato Gesù, di esserci lasciati stupire dalla sua divina semplicità e di aver capito una volta per sempreche - come amava ripetere il grande Gilbert Chesterton -"il mondo non morirà mai di fame per mancanza di meraviglie, quanto per mancanza di meraviglia".

Lasciamoci, dunque meravigliare dal meraviglioso mistero del Santo Natale e stiamone certi che - nel nostro piccolo - diverremo pure noi capaci di cose davvero meravigliose.

p. Enzo Smriglio

Dedicated Cloud Hosting for your business with Joomla ready to go. Launch your online home with CloudAccess.net.