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4a Domenica del Tempo Ordinario (29 gennaio 2017)

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La settimana scorsa, meditando la chiamata dei primi apostoli, siamo rimasti affascinati dalla loro pronta risposta e ci siamo detti che tutta la vita cristiana è una continua esperienza di sequela di Gesù. Adesso, Gesù nella pagina evangelica delle Beatitudini ci consegna - per così dire - la 'mappa' che ci consente di poterlo seguire realmente ogni giorno nella vita.

Sì nel discorso della montagna, e nella pagina delle Beatitudini in particolare, abbiamo tracciato l'itinerario da seguire. Volendo utilizzare l'immagine della strada da seguire, senza esagerare, potremmo anche dire che nelle Beatitudini Gesù è come se ci presentasse un'autostrada ad otto corsie. Ogni Beatitudine, infatti, è una vera e propria strada "a scorrimento veloce" che porta alla mèta della santità. Nella bimillenaria storia della Chiesa l'autostrada delle Beatitudini è stata costantemente 'collaudata' e quindi percorsa dalla testimonianza di vita della schiera dei santi e delle sante che, nei più diversi contesti di vita, hanno saputo mettere in pratica le esigenze ora di una, ora di un'altra Beatitudine.

Le Beatitudini si possono considerare come le segnaletiche che conducono alla piena fedeltà al nostro essere cristiani.Si tratta però di un messaggio assai esigente, che non è stato mai facile da accettare per il semplice fatto che appare sempre "contro-corrente" nei confronti del cosiddettobuon senso umano.

È bello, poi, poter osservare come lo stato di beatitudine non è una promessa che si realizzeràin futuro, ma è una condizione che sperimenta già in questa vita chiunque si lascia affascinaredall'insegnamento evangelico e vive come un povero davanti a Dio emite, puro di cuore, misericordioso e operatore di pace davanti agli uomini.

Le beatitudini ci testimoniano che Dio è la fonte stessa della felicità che ogni cuore umano desidera e a cui anela.

Che il Signore ci conceda la gioiosa consapevolezza che tutto ciò che ha a che fare col Vangelo, la fede, la preghiera e la Chiesa non ha nulla a che vedere con quei diffusipregiudizi che molto spesso vorrebbero identificare l'esperienza di fede con una serie di cose noiose e difficili da sopportare.

Le Beatitudini evangeliche ci annunciano, invece, la bella notizia che Dio per primo vuole la nostra felicità ed è Lui stesso a offrircela e a garantircela. Papa Francesco, infatti, ci ricorda che “Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia”. Questa bella considerazione di Papa Francesco cerchiamo di tenerla sempre presente e auguriamoci reciprocamente di non dimenticarla mai!

p. Enzo Smriglio

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