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8a Domenica del Tempo Ordinario (26 febbraio 2017)

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Nel brano di Vangelo di domenica prossima c'è una espressione che viene ripetuta da Gesù ben quattro volte, una frase che sembra un vero e proprio ritornello con una forza davvero rassicurante: "non preoccupatevi...".

Chissà quante volte ci sarà capitato di rassicurare qualcuno o essere noi stessi rassicurati da qualcuno con la stessa frase di Gesù: "non preoccuparti". Ma è evidente che se a dire questa espressione è Gesù è tutta un'altra cosa. Di Gesù ci fidiamo, a Lui ci affidiamo e in quel che ci dice noi sempre confidiamo. Nella vita, a livello personale, familiare e sociale non mancano mai i motivi per sperimentare qualche momento di vera e propria apprensione, le occasioni per essere preoccupati per qualcosa o da qualcuno.

E Gesù avvicinandosi a noi viene quasi a sussurrare all'orecchio del nostro cuore il delicato invito a non preoccuparci: "non preoccupatevi per la vostra vita".Non preoccupatevi neppure per il vestito che dovete indossare, né per quello che dovete mangiare o bere. Se ci fidiamo della parola di Gesù dobbiamo stare tranquilli e sereni, riuscendo in questo modo a saper rifuggire qualsiasi forma di spiacevole apprensione per il "domani".

Umanamente parlando, sentendo parlare Gesù così, ci verrebbe più che spontaneo dirgli: ma come possiamo stare tranquilli - senza preoccupazione - di fronte ai tanti problemi che ci assediano e alle difficoltà che ci assalgono? Come possiamo allontanare lo spettro della preoccupazione nella vita di ogni giorno con tutto quello che si sente dire. Eppure proprio qui si gioca lo spessore e la profondità della nostra fede. Se ci fidiamo di quello che Gesù ci dice avremo l'animo pervaso da un'indescrivibile serenità, avremo la lucidità di saper leggere tutta la nostra vita con gli occhi stessi di Gesù e, nello stesso tempo, saremo messi nella condizione di riuscire a porre in Gesù e solo in Lui ogni nostra fiducia e speranza.

Custodendo nel cuore questa serenità, che è dono di Dio e non certamente merito nostro, sapremo a nostra volta irradiare negli ambienti in cui viviamo e nelle diverse situazioni in cui ci veniamo a trovare la forza risanatrice della speranza cristiana e nello stesso tempo saremo in grado di custodire nel cuore l'intima convinzione che tutto è possibile per chi crede.

Al Signore Gesù che viene a rassicurarci tutti con la sua parola invitandoci a non lasciarsi sopraffare dalle preoccupazioni chiediamogli di volerci stare sempre accanto in ogni istante della vita, specialmente nei momenti della prova, ben sapendo che sostenuti dalla sua grazia e scortati dal suo immenso amore, potremo davvero trascorre un'esistenza sobria e tranquilla, con l'intima convinzione che l'avvenire non è una incognita che ci deve atterrire, ma semplicemente una ulteriore carezza della Divina Provvidenza.

p. Enzo Smriglio

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