www.cattedralepatti.it

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

19ma Domenica del Tempo Ordinario (12 agosto 2018)

Stampa

Il brano evangelico della XIX domenica del Tempo Ordinario si apre con la mormorazione contro Gesù da parte di coloro che non volevano accettare che Lui fosse «il pane disceso dal cielo». Mormorano e di sicuro hanno anche pensato e detto: “ma chi si crede di essere?”.

Infatti, si chiedono:«Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: “Sono disceso dal cielo”?».

Eccoci di fronte alla madre di tutte le questioni: chi è realmente Gesù?

Meditando su questa pagina evangelica siamo messi nella condizione di poter rinnovare la nostra professione di fede, riconoscerein Gesù Colui che il Padre ha inviato perché, in Lui, tutti avessimo la vita.

Generalmente quando sentiamo parlare di ‘vita eterna’ci viene spontaneo pensare a ciò che inizia dopo la morte; in realtà, invece, la vita eternaè l’esperienza di chivive da credente,accoglie Gesù nella sua vita, lo riconosce come Maestro e Signore e si fida di Lui che si presenta come“il pane della vita”.

Gesù è il pane disceso dal cielo.

È il pane del cielo che ci nutre e ci sostiene mentre siamo pellegrini verso il Cielo, verso il Santo Paradiso.

Del filosofo tedesco Ludwig Feuerbach, padre del materialismo tedesco, è ben noto l’aforisma se­con­do il quale «l’uomo è ciò che mangia». Sicuramente, senza volerlo, questo pensatore, che non era certo ‘farina per ostie’, ha in effetti detto il vero.

Infatti, se l’uomo si nutre di banalità resterà banale.

Se l’uomo si nutre di violenza sarà violento.

Se l’uomo si alimenta e alimenta pregiudizi sarà pieno di pregiudizi.

Allo stesso modo se l’uomo si nutrirà del pane di vita che è l’Eucaristia tutto ciò che fiorirà sarà profumato di vita.

Infatti, l’Eucaristia di cui ci si nutre imprimerà in chi se ne nutre uno stile eucaristico fatto di de­di­zio­ne e disponibilità.

Accostarsi all’Eucaristia non è un semplice rito, senza conseguenze nella propria vita.

Come insegna Gesù“chi mangia di me vivrà per me”.

Che è come dire: chi si nutre del pane Santo dell’Eucaristia è trasformato dall’Eucaristia che riceve ese si lascerà lavorare interiormente dalla grazia di Diotutta la sua vita sarà profondamente impregnata della logica Eucaristica che agisce come un vero e proprio efficacissimo antidoto contro ogni possibile forma di egoistico individualismo.

Non ci possiamo accostare all’Eucaristia e rimanere avvelenati dall’indifferenza egoistica.

Consapevoli quindi che nessuno può avvicinarsi a Gesù se non è attirato dal Padre che lo ha mandato, vogliamo chiedere al Buon Dio di volerci attrarre a sé per vivere ogni giorno la gioiosa esperienza di chi nell’Eucaristia è sicuro ditrovare sempre la bussola cheorienta tutta la vita e rischiara ogni singolo passo che a Dio conduce e in Dio riconosce la sorgente e la mèta di ogni desiderio santo.

p. Enzo Smriglio

Dedicated Cloud Hosting for your business with Joomla ready to go. Launch your online home with CloudAccess.net.