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Quinto anniversario dell'inizio dell'Adorazione Eucaristica quotidiana (2016 - 13 febbraio - 2021)

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Alle adoratrici e agli adoratori!

Carissime/i,

nel giorno del quinto anniversario dell’inizio dell’e­spe­rien­za della Adorazione Euca­ri­stica quotidiana sento il de­si­derio di raggiungervi per condividere con tutti voi qualche semplice riflessione, piena di gratitudine per ciò che ab­bia­mo insieme spe­ri­men­tato in questi cinque anni e, al tempo stes­so, ricolma di santa spe­ran­zaper tutto ciò che si­cu­ra­men­te ci riserverà il Signore per il futuro.

Anzitutto desidero esprimere la mia profonda gratitudine al Signore per la dedizione che ci ha costantemente te­sti­mo­niato, fino allo scorso mese di dicembre, la compianta signorina Carla Sidoti, a favore del regolare svolgimento dell’Adorazione. La Si­gno­ri­na Carla, sin dall’inizio, è stata una fedelissima e appassionata “zelatrice” del­l’i­ni­zia­tiva dell’Adorazione quotidiana che abbiamo iniziato il 13 febbraio del 2016.

L’esempio appassionato della Signorina Carla – ne sono certo – avrà un effetto di fraterno incoraggiamento per tutti noi che siamo chiamati a proseguire, con rinnovato entusiasmo e santa perseveranza, nell’impegno di sostare “ogni giorno e per tutto il giorno” davanti al Santissimo Sacramento.

La Chiesetta di Santa Rosa, per la sua collocazione è attigua alla storica Villa Comunale che per la nostra Città, assieme al Parco Robinson, è un vero e proprio “polmone naturale”. Non è sicuramente vuota retorica se, dunque, mi permetto di fare una analogia considerando l’Adorazione Eucaristica quotidiana il “polmone spirituale” capace di tonificare l’area di tutte le Comunità Parrocchiali della nostra Città, dal momento che a Santa Rosa si arriva da ogni angolo di Patti.

Nei mesi scorsi abbiamo sofferto per la dolorosa sospensione dell’Adorazione, a mo­ti­vo delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria; ma abbiamo, poi, gioito per la ripresa coincisa con la Solennità di Pentecoste.

Negli Atti degli Apostoli leggiamo che la Comunità nascente era riunita “in pre­ghie­ra” con Maria, la Madre di Gesù, in attesa dello Spirito Santo.

Nel prossimo nostro “turno” di adorazione invochiamo lo Spirito Santo, sapendoci in quel momento ­teneramente assistiti dall’intercessione della Beata Vergine: chiediamo gli uni per gli altri il dono di saper lietamente perseverare nell’impegno che ci siamo assunti fino a saper irradiare quel naturale entusiasmo, che solo lo Spirito Santo sa generare nel cuore di ognuno di noi, e che ci rende tutti capaci di coinvolgere - a nostra volta - altre adoratrici e altri adoratori tra i nostri familiari, i nostri amici, le persone che frequentiamo. Non esitiamo ad invitare altri a dare la disponibilità di una ora ogni set­timana da trascorrere “in presenza”con Gesù, sacramentalmente presente nelle specie Eucaristiche.

Entrando nella chiesetta di Santa Rosa, mentre saliamo i gradini della piccola scala, cade sempre sotto i nostri occhi la sagoma di una clessidra con la scritta “il mio tempo è per te”. Cerchiamo di non dimenticare mai che il tempo trascorso con Gesù rende qualitativamente migliore tutto il resto del nostro tempo che siamo chiamati a trascorrere nell’espletamento quotidiano dei nostri doveri personali, familiari e pro­fes­sionali.

A cinque anni di distanza dall’inizio di questa stupenda esperienza affidiamoci a San Giuseppe – al quale Papa Francesco ha voluto dedicare uno speciale anno - e chiediamogli di voler pregare per ognuno di noi perché, come Lui, anche noi, sappiamo prendere ogni giorno, nella nostra vita, Gesù e sua madre (cf. Mt 2,21).

In questo modo nei nostri cuori sperimenteremo quella gioia e quella pace che tutti cerchiamo e non sempre troviamo perché talvolta ci ostiniamo a cercare laddove non potremo mai trovarle.

Ricordando il quinto anniversario dell’inizio dell’esperienza dell’Adorazione quo­ti­diana vogliamo prometterci a vicenda l’impegno a pregare gli uni per gli altri, al­l’i­ni­zio o alla fine di ogni nostro turno di Adorazione, e con stupore scopriremo che la no­stra personale esperienza di Adorazione sarà non solo “rigenerata”ma anche “ge­ne­rativa” dell’impegno di altri adoratori e altre adoratrici.

Fraternamente vi benedico tutti!

p. Enzo Smriglio

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