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La Chiesa di Santa Fibbruniedda nel quartiere Polline

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In un opuscolo su Santa Febronia del 1968, curato da Mons. A. Gimmillaro si legge:

«La chiesetta di Pollina, dedicata alla nostra Santa era sino al 1600 circa, casa di abitazione e la tradizione affermava che in essa vi aveva abitato Santa Febronia, che anzi in essa dal padre era stata sorpresa quando fuggì al martirio e alla gloria. Sino al 1597 o quasi vi aveva abitato G. M. Vizzolo, che lasciò i suoi beni, affinché la sua casa che era stata anche di Santa Febronia, fosse trasformata in chiesa...».

«Il 2 luglio è festivo perché nel 1656 la campana della chiesetta di Pollina suonò a distesa spontaneamente, per avvertire i Pattesi di un grave pericolo incombente: Ascanio Anzalone che aveva comprato la città di Patti dall’esoso governo spagnolo come feudo, conoscendo l’ansia di libertà dei cittadini, veniva ad occuparla a tradimento. I cittadini accorsero alle armi immediatamente, impedirono l’accesso al neo-feudatario, subirono  un assedio, non cedettero. Giunti ad un accordo, risarcirono con grandi  sacrifici l’Anzalone, fondendo in quella circostanza anche i calici delle chiese. Patti scrisse allora una bella pagina di storia e per riconoscenza la Santa fu proclamata protettrice della città».

 

 





Ogni anno, il 2 di luglio, i Pattesi partono da questa chiesetta in pellegrinaggio all'Acqua Santa, località così descritta da Mons. Gimmillaro: «Nelle campagne adiacenti a Patti c’è una  chiesa e là vicino una fonte detta acqua santa, dove la Vergine Febronia ricevette il battesimo proprio dalle mani di S. Agatone, sempre in base a quello che gli antichi ci hanno tramandato».

 

 

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