Annuncio del trasferimento ad Acquedolci di p. Enzo Smriglio e della nomina del nuovo Arciprete don Pierangelo Scaravilli

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Carissimi fratelli e sorelle,

al termine di questa celebrazione, in questo giorno così solenne che ci fa’ con­tem­plare la B.V.M gloriosamente Assunta in cielo in anima e corpo, devo darvi co­­municazione di una notizia che riguarda il mio ministero in mezzo a voi e il pro­sieguo del mio ministero in un’altra Comunità Parrocchiale.

Nel 2002, alla morte del compianto Arciprete Mons. Vito Porrazzo, sono stato chia­­mato da Mons. Ignazio Zambito – padre del mio sacerdozio – a servire come par­roco la Comunità della Cattedrale. In quel momento ho detto subito il mio sì e ho avuto la gioia in questi venti anni di svolgere il mio ministero al servizio della bella e amata Comunità parrocchiale della Cattedrale, con le sue numerose contrade, con le sue problematiche dovute alla sua dispersione territoriale ma anche con tutte le sue straordinarie bellezze. Ho cercato di svolgere il mio servizio così come meglio ho potuto e saputo.

Non è questo il momento per fare bilanci anche perché una Parrocchia non è un’azienda, ma una famigli di famiglie. E nella famiglia, come si sa, i genitori e i figli non si scelgono ma si accolgono.

Ringrazio tutti per l’amabile accoglienza che ho sempre ricevuto, sicuramente bel al di là di qualunque mio eventuale merito. Posso attestare come in questi anni non mi avete mai fatto mancare la stima e l’affetto. E a chi mi ha chiesto come ti trovi in Cattedrale? Ho sempre risposto: Bene!

E questo l’ho potuto dire perché mi ritengo davvero un parroco fortunato.

Il Vescovo mi ha chiesto di prendermi cura della Comunità di Acquedolci.

Quando il Vescovo mi ha chiesto la disponibilità ad assumere la cura della Co­mu­nità Acquedolcese (lo scorso 22 di luglio) io ho detto subito Sì, per un sem­pli­ce motivo: sono riecheggiate nel mio cuore le parole che Mons. Ignazio Zambito mi ha rivolto nel giorno della mia ordinazione: “Prometti a me e ai miei suc­ces­so­ri filiale rispetto e obbedienza?” In quel giorno di 30 anni fa’, te­nendo le mie mani strette dalle mani del Vescovo ho risposto: “Sì lo pro­met­to!”.

Ricordo bene che quelle stesse parole erano risuonate nel mio cuore quando ho accettato la pro­posta di prendermi cura della Cattedrale.

Adesso ho accettato subito, non certo perché non vedevo l’ora di andarmene, ma soltanto perché nella mia vita di sacerdote – Dio mi è testimone – non ho mai fat­to alcun programma personale, né ho avuto alcuna ambizione particolare.

In questo momento qualcuno potrebbe ricordare quell’espressione che in qualche occasione ho ripetuto pubblicamente: ho la serenità di morire a Patti, ma nello stesso tempo la libertà e la prontezza di partire domani mattina.

Con quello che vi sto dicendo è chiaro che vi ho aperto il mio cuore e vorrei che sapeste che nel mio cuore ci siete stati, ci siete e vi rimarrete, tutte e tutti, sempre.

Non partirò domattina. Ci sarà tempo per i saluti.

Nei prossimi giorni desidero salutare, uno per uno, tutti gli ammalati andandoli a visitare nelle loro case.

Con tutti gli altri ci saluteremo qui in Cattedrale in una celebrazione che ancora dob­biamo programmare.

Intanto desidero comunicarvi che il Vescovo ha anche provveduto a sce­glie­re un nuovo Parroco per la sua Cattedrale.

Sarà il carissimo don Pierangelo Scaravilli, vice Rettore del nostro Seminario.

Preghiamo per don Pierangelo perché possa percepire sin da subito il volto di una Comunità accogliente e premurosa.

Noi continueremo a volerci bene in Gesù, Pastore Bello delle nostre ani­me.

La B.V.M del Tindari e Santa Febronia continuino a vegliare sulla nostra Co­mu­ni­tà parrocchiale e ci aiutino sempre ad amare e servire la Chiesa con evangelica le­tizia e altrettanta lieta e totale dedizione.

p. Enzo Smriglio 

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