RINGRAZIAMENTI A CONCLUSIONE DELLA CELEBRAZIONE PER L’INIZIO DEL MINISTERO DI PARROCO Basilica Cattedrale – Patti – 30 ottobre 2022

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Siamo giunti a conclusione di questa Solenne Celebrazione Eucaristica. Sono tante le emozioni e i sentimenti che accompagnano questo momento importante, e tra tutti quello della gratitudine.
Mi sia concesso, dunque, ringraziare anzitutto lei Padre Vescovo Guglielmo che, fin dal suo ingresso nella nostra bella Chiesa di Patti, ha sempre manifestato nei miei confronti sentimenti di paterna attenzione, fiducia e amorevolezza. Grazie perché ha voluto offrirmi la possibilità di servire questa importante Comunità Parrocchiale – la Parrocchia Cattedrale – così vicina alla sua persona, non soltanto geograficamente (siamo dirimpettai!) ma soprattutto simbolicamente, in quanto sede della “Cattedra” del Vescovo: segno di unità tra le diverse Comunità ecclesiali presenti nella nostra Diocesi e icona per antonomasia del magistero che Vostra Eccellenza è chiamato ad esercitare in mezzo a noi.
Quando, verso la fine del mese di luglio, sono stato da lei convocato, per ricevere la proposta di divenire Parroco della Cattedrale, la liturgia feriale ci dava modo di meditare su alcuni passi tratti dal libro del profeta Geremia. Confesso che, in quel momento, riecheggiarono nel mio cuore le parole che il Signore rivolse a Geremia in occasione della sua chiamata profetica: «Prima di formarti nel grembo materno ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce ti avevo consacrato; ti ho stabilito profeta delle nazioni». Tuttavia, anch’io mi sono sentito un poco come il profeta, chiamato ad esclamare dinanzi alle parole di Dio: «Ahimé, Signore Dio, ecco io non so parlare, perché sono giovane». Ma ammetto che a confortarmi è stata l’esortazione del Signore: «Non dire: Sono giovane, ma va’ da coloro a cui ti manderò e annunzia ciò che io ti ordinerò» (Ger 1, 5-7). Forte di questo incoraggiamento divino, ho accolto prontamente la proposta, consapevole che nulla avviene “per caso” e nella certezza che il Signore mi starà sempre accanto, suggerendomi le parole giuste da dire, ispirandomi le scelte più opportune da prendere, continuando a far risuonare nel mio cuore la sua parola: «[coraggio] va’ da coloro a cui ti manderò».
Con lei Eccellenza voglio, dunque, ringraziare le persone alle quali il Signore mi ha mandato: i cari fedeli della Parrocchia Cattedrale, che sento già come parte integrante della mia vita. In questi giorni ho potuto sperimentare la vostra generosa accoglienza, disponibilità e amabilità. Vi prego (qualora a causa dell’umana debolezza dovessi dimenticarlo) di ricordarmi costantemente che vengo a voi nel nome del Signore, per farmi carico dei vostri bisogni, per condividere le vostre gioie e trepidazioni, attese e angosce, pesi e speranze. Vengo per camminare in mezzo a voi e insieme con voi, così da rispondere ogni giorno il mio “Si” generoso a Dio e alla Chiesa. Un grazie particolare voglio esprimerlo a quanti di voi, con il loro impegno e contributo hanno dato lustro a questo momento tanto significativo per la nostra Comunità: dai membri della Corale parrocchiale, che hanno prestato la loro voce agli angeli nell’animare questa Celebrazione; ai rappresentanti dei “Portatori di Santa Febronia”; a coloro che fanno parte del gruppo della “Misericordia”; così come ai confrati della confraternita di Sant’Antonio Abate.
Nel ringraziarvi, non posso non pensare a tutti quei sacerdoti che prima di me si sono messi a vostro servizio. Il carissimo p. Enzo Smriglio che, attraverso la sua affabile giovialità e le tante altre doti umane che lo caratterizzano, ha guidato la nostra Comunità negli ultimi vent’anni. P. Vito Porrazzo, ultimo Parroco defunto, il cui grato ricordo rimane ancora vivo nel cuore di tanti.
Con loro, colgo l’occasione di ringraziare i sacerdoti che mi affiancano nella guida della nostra Comunità: p. Basilio Pappalardo, che ringrazio particolarmente per le parole augurali che ha voluto indirizzarmi all’inizio della Celebrazione e p. Stany. Sono certo che, senza la vostra presenza, la nostra Comunità sarebbe più povera e il mio ministero chiaramente più gravoso.
Un sentito grazie anche ai confratelli sacerdoti che, nonostante i vari impegni pastorali, hanno voluto prendere parte a questa Celebrazione: il nostro ritrovarci insieme attorno all’altare, in questa Basilica Cattedrale, esprime l’affetto che ci lega gli uni gli altri, come membri dell’unica famiglia presbiterale.
Un grazie del tutto speciale non può mancare per la famiglia del Seminario: con i suoi formatori (p. Emanuele e p. Calogero) e i cari Seminaristi. Fin dal mio ingresso come vicerettore, nel 2020, non mi avete mai fatto mancare la vostra amicizia e il vostro sostegno; in questi giorni particolarmente intensi per me ho percepito forte anche la vostra comprensione.
Un ringraziamento particolare intendo rivolgerlo alle Autorità civili e militari qui convenute. In special modo al signor Sindaco del Comune di Patti, l’amico Gianluca Bonsignore, che ringrazio per le accoglienti parole che ha voluto rivolgermi a nome dell’intera cittadinanza. Sono certo che avremo modo di collaborare, in un dialogo sempre più costruttivo, per continuare a rendere la nostra città di Patti un luogo accogliente in cui nessuno si senta escluso o corra il rischio di rimanere indietro.
Un grazie doveroso va ai miei familiari e a tutti gli amici provenienti da San Fratello, la Comunità nella quale sono stato battezzato e che mi ha visto crescere. Con loro ringrazio, infine, tutti voi che avete voluto prendere parte a questa Solenne Celebrazione Eucaristica; un grazie che diventa richiesta di preghiera affinché, per intercessione di Maria, la Bruna Madonna del Tindari, dell’apostolo San Bartolomeo e della nostra amata patrona e concittadina Santa Febronia, tutti i buoni propositi che in questo momento porto nel cuore possano trovare un terreno fertile per poter germogliare e portare frutto. Grazie!

Don Pierangelo Scaravilli


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